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18/10/2010 VALUTAZIONE DEI TITOLI NEL BILANCIO 2010
18/10/2010
Legge 30 luglio 2010, n. 122
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica.
(G.U. 30 luglio 2010, n. 176 – S.O. n.174)
Considerata l’eccezionale situazione di turbolenza nei mercati finanziari, nel 2009 era stata introdotta (legge n. 2/2009) una deroga al criterio di valutazione di cui all’art. 2426, n. 9) del codice civile, che prevede che le rimanenze di titoli siano iscritte in bilancio al costo di acquisto o al valore di realizzazione desumibile dall’andamento del mercato, se minore.
Per il bilancio degli esercizi 2008 e 2009, le imprese che redigono il bilancio in base alle norme del codice civile hanno avuto la possibilità di valutare i titoli non destinati a permanere durevolmente nel loro patrimonio, e pertanto iscritti nell’attivo circolante, in base al loro valore di iscrizione così come risultante dal bilancio dell’esercizio 2007 anziché al valore di realizzazione desumibile dall’andamento del mercato, fatta eccezione per le perdite di carattere durevole.
La manovra correttiva di finanza pubblica, in relazione al perdurare della situazione di incertezza dei mercati finanziari, estende ora tale possibilità anche all’esercizio 2010.

