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18/4/2011 LE NUOVE NORME SUL BILANCIO DELLO STATO
18/04/2011
Legge 7 aprile 2011, n. 39
Modifiche alla legge 31 dicembre 2009, n. 196, conseguenti alle nuove regole adottate dall’Unione europea in materia di coordinamento delle politiche economiche degli Stati membri.
(G.U. 12 aprile 2011, n. 84)
La crisi economica e finanziaria che ha investito anche i Paesi della zona euro ha portato l’Unione europea ad approvare una serie di provvedimenti per evitare il ripetersi di ulteriori pesanti situazioni di squilibrio.
È stato tra l’altro introdotto il cosiddetto semestre europeo per favorire il coordinamento delle politiche economiche nazionali. Il semestre europeo è costituito da un ciclo di procedure che assicurano un coordinamento preventivo delle politiche economiche europee; esso risulta suddiviso nelle seguenti fasi:
-gennaio: la Commissione europea presenta l’indagine annuale sulla crescita;
-febbraio-marzo: il Consiglio europeo elabora le linee guida di politica economica e di bilancio a livello UE e di Stati membri;
-metà aprile: gli Stati membri sottopongono contestualmente i piani nazionali di riforma e i piani di stabilità e convergenza considerando le linee guida indicate dal Consiglio europeo;
-inizio giugno: la Commissione europea elabora, sulla base di tali piani, le raccomandazioni di politica economica e di bilancio indirizzate ai singoli Stati membri;
-giugno: il Consiglio Ecofin e il Consiglio Occupazione e affari sociali approvano le raccomandazioni della Commissione europea, anche sulla base degli orientamenti espressi dal Consiglio europeo di giugno;
-seconda metà dell’anno: gli Stati membri approvano le rispettive leggi di bilancio, tenendo conto delle raccomandazioni ricevute.
Nell’indagine annuale sulla crescita dell’anno successivo, la Commissione europea comunica i progressi ottenuti dai Paesi UE nell’attuazione delle raccomandazioni che essi hanno ricevuto.
L’introduzione del semestre europeo ha reso necessario l’adeguamento del ciclo della programmazione finanziaria del nostro Paese e di conseguenza la modifica della recente legge di riforma della contabilità nazionale (legge 31 dicembre 2009, n. 196).
In sintesi si riportano le principali novità apportate dalla legge n. 39/2011.
1) È stato inserito il principio di coerenza della programmazione finanziaria della Pubblica amministrazione con i criteri europei («Le amministrazioni pubbliche concorrono al perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica definiti in ambito nazionale in coerenza con le procedure e i criteri stabiliti dall’Unione europea e ne condividono le conseguenti responsabilità. Il concorso al perseguimento di tali obiettivi si realizza secondo i princìpi fondamentali dell’armonizzazione dei bilanci pubblici e del coordinamento della finanza pubblica»).
2)Il Programma di stabilità e il Programma nazionale di riforma sono presentati al Consiglio dell’Unione europea e alla Commissione europea entro il 30 aprile e comunque nei termini e con le modalità previsti dal Codice di condotta sull’attuazione del patto di stabilità e crescita.
3)Gli strumenti della programmazione sono:
a)il Documento di economia e finanza (DEF), da presentare alle Camere entro il 10 aprile di ogni anno;
b)la Nota di aggiornamento del DEF, da presentare alle Camere entro il 20 settembre di ogni anno;
c)il disegno di legge di stabilità, da presentare alle Camere entro il 15 ottobre di ogni anno;
d)il disegno di legge del bilancio dello Stato, da presentare alle Camere entro il 15 ottobre di ogni anno;
e)il disegno di legge di assestamento, da presentare alle Camere entro il 30 giugno di ogni anno;
f)gli eventuali disegni di legge collegati alla manovra di finanza pubblica, da presentare alle Camere entro il mese di gennaio di ogni anno;
g)gli specifici strumenti di programmazione delle amministrazioni pubbliche diverse dallo Stato.
4)Il Documento di economia e finanza (DEF), che riunifica la Relazione sull’economia e la finanza pubblica e la Decisione di finanza pubblica, è composto da tre sezioni e contiene tra l’altro gli obiettivi di politica economica e il quadro delle previsioni economiche e di finanza pubblica almeno per il triennio successivo, l’aggiornamento delle previsioni per l’anno in corso, evidenziando gli eventuali scostamenti rispetto al precedente Programma di stabilità. Sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze (www.mef.gov.it) si può consultare il Documento di economia e finanza 2011.

