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IL TRAMONTO DELLA COMMISSIONE DI MASSIMO SCOPERTO
di Eugenio ASTOLFI
Nell’articolo si ripercorrono le vicissitudini di una clausola contrattuale di dubbia legalità, applicata dalle banche con modalità diverse e fonte di pesanti oneri per i clienti con saldi debitori. Due recenti interventi legislativi hanno portato di fatto all’abolizione della commissione di massimo scoperto, sostituita da commissioni differenziate in relazione alla condizione in cui si trova la clientela (correntisti con affidamento, correntisti che sconfinano, correntisti privi di fido e il cui conto presenta saldi debitori).
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