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02/2008 - Bilancio sociale degli enti locali: il documento dell’Osservatorio sulla finanza e la contabilità degli enti locali
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L’Osservatorio sulla finanza e la contabilità degli enti locali ha predisposto un documento che fornisce le linee guida per la rendicontazione sociale negli enti locali. |
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L’Osservatorio sulla finanza e la contabilità degli enti locali è stato istituito con d.lgs. n. 410/1998, successivamente ripreso nel Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali approvato (d.lgs. n. 467/2000). Tra i compiti affidati all’Osservatorio rientrano quelli di promuovere la corretta gestione delle risorse finanziarie, strumentali e umane, la salvaguardia degli equilibri di bilancio, l’applicazione dei principi contabili e la congruità degli strumenti applicativi, nonché la sperimentazione di nuovi modelli contabili da parte degli enti locali. Con la redazione del documento Linee guida per la rendicontazione sociale negli enti locali l’Osservatorio ha raggiunto i seguenti obiettivi: a) approfondire le modalità con cui l’ente può rispondere ai bisogni di accountability sociale e con cui gli operatori (tecnici e politici) possono rendere conto, internamente, delle modalità con cui hanno assolto alle responsabilità a loro affidate; b) rendere omogenei i processi e le modalità di rendicontazione sociale, contribuendo al controllo e alla comparabilità dei risultati; c) rispondere alle esigenze conoscitive dei portatori di interesse, consentendo loro di comprendere e valutare gli effetti dell’azione amministrativa; d) promuovere la partecipazione dei portatori di interesse nella definizione dei programmi e nella valutazione dei risultati dell’amministrazione; e) supportare il processo di asseverazione dei bilanci sociali. Il bilancio sociale, un documento che trova collocazione tra gli strumenti di rendicontazione, rappresenta: • un momento di verifica di quanto definito con riferimento alle linee programmatiche per azioni e progetti, al piano generale di sviluppo, alla relazione previsionale e programmatica e al piano esecutivo di gestione; • uno strumento fondante per l’avvio del percorso di pianificazione e programmazione relativamente agli esercizi successivi. La finalità del bilancio sociale è quella di informare in maniera chiara e intelligibile sull’attività svolta dall’ente locale in termini di coerenza tra gli obiettivi programmati, i risultati raggiunti e gli effetti sociali e ambientali prodotti. Gli enti locali per mezzo del bilancio sociale illustrano ai cittadini, e a tutti gli attuali e potenziali portatori di interesse, le modalità di impiego delle risorse attratte, sviluppando meccanismi di controllo sociale e favorendo il processo di programmazione e controllo annuale. La struttura del bilancio sociale prevede l’articolazione nelle seguenti sezioni: 1. presentazione del documento e nota metodologica; 2. identità dell’ente locale; 3. servizi erogati; 4. risorse economico-finanziarie e dotazione patrimoniale; 5. asseverazione del bilancio sociale. Il percorso che consente di giungere all’elaborazione del bilancio sociale costituisce un elemento fondamentale per il raggiungimento delle finalità e degli obiettivi che ci si è posti per la rendicontazione sociale. Il processo di rendicontazione sociale si suddivide nelle seguenti fasi: 1. delibera di indirizzo per la redazione del bilancio sociale e costituzione del gruppo di lavoro; 2. presentazione ai portatori di interesse; 3. rilevazione dei dati e stesura della bozza di bilancio sociale; 4. consultazione e partecipazione dei portatori di interesse; 5. stesura finale e asseverazione; 6. approvazione e pubblicazione; 7. comunicazione del bilancio sociale e integrazione con l’attività di programmazione. Per quanto concerne la rilevazione dei dati, i risultati da monitorare attraverso il bilancio sociale possono essere analizzati in termini di: • efficacia, intesa quale rapporto tra obiettivi e risultati (output) secondo i profili di qualità, di equità dei servizi e di soddisfazione dell’utenza; • efficienza, intesa quale rapporto tra impiego di risorse (input) e risultati (output); • impatto, che valuta la ricaduta sociale e ambientale degli interventi realizzati (outcome). Tali aspetti vengono espressi nel bilancio sociale anche attraverso l’utilizzo di indicatori, elementi informativi, qualitativi e quantitativi che consentono di rappresentare in maniera intelligibile le operazioni dell’ente e di fornire informazioni aggiuntive su aspetti non contemplati dalla contabilità, ma fondamentali per valutare i risultati e gli effetti complessivi della gestione. La redazione del bilancio sociale esige la consultazione e partecipazione dei portatori di interesse. Le bozze di rendicontazione sociale sono presentate ai portatori di interesse generali dell’ente locale e specifici di ogni macro-area con le modalità di coinvolgimento ritenute più idonee. Per il coinvolgimento dei portatori di interesse il gruppo di lavoro può prevedere l’utilizzo di focus group tematici, oppure di altre tecniche in grado di garantire elevati livelli di partecipazione e di rappresentatività dei soggetti interpellati. L’ultima fase del processo di rendicontazione sociale è rappresentata dalla comunicazione del bilancio sociale e dalla integrazione con l’attività di programmazione. Il bilancio sociale è divulgato tra i portatori di interesse, con particolare riferimento alla comunità amministrata. L’attività di comunicazione è finalizzata alla diffusione del bilancio sociale all’interno e all’esterno dell’ente e, più in generale, alla costruzione di un dialogo continuativo con i destinatari del documento. L’ente locale promuove forme di partecipazione al bilancio sociale e strumenti di raccolta di opinioni e commenti dei portatori di interesse, quali, ad esempio, incontri pubblici con i cittadini e con i diversi interlocutori, forum on-line, indagini di soddisfazione, sondaggi di opinione ecc. In questo modo, il bilancio sociale contribuisce a integrare e a supportare il processo di programmazione e controllo dell’amministrazione e, a regime, ne stimola il continuo miglioramento e ne orienta i contenuti. Fonte www.osservatorio.interno.it |
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