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03/2008 - Abolizione della tassa sui contratti di Borsa
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Per garantire la piena concorrenza tra le diversi sedi di negoziazione di strumenti finanziari, č stata soppressa la tassa sui contratti di Borsa. |
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Con il recepimento della direttiva MiFID č stato abolito l’obbligo della concentrazione degli scambi sui mercati regolamentati. Le negoziazioni di titoli di debito e di capitale possono ora essere effettuate in mercati regolamentati, in sistemi multilaterali di negoziazione (piattaforme telematiche gestite da banche o altre imprese di investimento nelle quali si incrociano proposte di acquisto e di vendita di strumenti finanziari), o tramite internalizzatori sistematici (banche e imprese di investimento che eseguono gli ordini ricevuti dai clienti utilizzando direttamente il loro portafoglio). Per garantire la piena concorrenza tra le diversi sedi di negoziazione di strumenti finanziari, con il decreto-legge n. 248/2007 (decreto milleproroghe) č stata soppressa la tassa sui contratti di Borsa, che risultava ancora applicata alle negoziazioni eseguite al di fuori dei mercati regolamentati. Il mantenimento dei bolli sulle negoziazioni di titoli in sistemi multilaterali di negoziazione o attraverso intermediari internalizzati avrebbe infatti alterato le condizioni di esecuzione dei contratti, assegnando un ingiustificato vantaggio agli scambi sui mercati regolamentati (MTA, MOT, MTF, SeDex ecc.). Fonte Legge 28 febbraio 2008, n. 31 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria. (G.U. 29 febbraio 2008, n. 51 – S.O. n. 47) |
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