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02/2007 - Nuovo Statuto della Banca d’Italia
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In base a quanto previsto dalla legge di riforma del risparmio è stato aggiornato lo Statuto della Banca d’Italia |
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Lo Statuto della Banca d’Italia è stato adeguato alle disposizioni contenute nella legge di riforma del risparmio (legge n. 262/2005). Il nuovo Statuto esplicita anzitutto i principi di autonomia e di indipendenza della Banca d’Italia e dei componenti dei suoi organi. La Banca d’Italia opera inoltre, nell’esercizio delle proprie funzioni, nel rispetto del principio di trasparenza. Gli organi della Banca d’Italia sono: - l’Assemblea dei partecipanti; - il Consiglio superiore; - il Collegio sindacale; - il Direttorio; - il Governatore. Il Direttorio è composto dal Governatore, dal Direttore generale e da tre Vice direttori generali; il nuovo Statuto recepisce nell’ambito del Direttorio il principio di collegialità per l’adozione dei provvedimenti aventi rilevanza esterna concernenti l’attività istituzionale della Banca d’Italia. Per tutti i membri del Direttorio viene introdotto il mandato a termine: la cessazione dal servizio è fissata dopo un massimo di dodici anni di permanenza all’interno di tale organo. È previsto che la Banca d’Italia, attraverso una relazione, riferisca al Parlamento e al Governo in ordine alla propria attività nelle materie affidate istituzionalmente alla sua cura. Infine, per quanto concerne il tema della proprietà dell’Istituto, il nuovo Statuto si limita a stabilire che la titolarità delle quote del capitale della Banca è disciplinata dalla legge. Fonte Decreto del Presidente della Repubblica 12 dicembre 2006 Approvazione del nuovo statuto della Banca d’Italia, a norma dell’articolo 10, comma 2, del decreto legislativo 10 marzo 1998, n. 43. (G.U. 15 dicembre 2006, n. 291). |
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